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La natura spirituale delle contribuzioni


"è giunto il momento che gli amici nel mondo pensino non a come essi possono servire la Causa, ma a come la Causa andrebbe servita.".
1

Contribuire al Fondo Bahá'í costituisce un atto di disciplina spirituale che è un elemento intrinseco della vita devozionale dell'individuo. Nessun credente dovrebbe essere inconsapevole del privilegio di contribuire all'avanzamento della Causa di Dio, indipendentemente dalle sue condizioni materiali. La pratica di dare al Fondo rafforza il legame fra il credente e la Causa, e rafforza il suo senso di identificazione con esso. Le confermazioni divine ricadono su coloro che offrono una porzione delle loro risorse materiali con spirito di sacrificio, mosso dall'amore per la fede e dal desiderio di favorirne il progresso.2

La schiacciante maggioranza dei bahá'í del mondo è povera, ma è ai credenti e solo ai credenti che Bahá'u'lláh ha concesso il dono di contribuire con mezzi materiali al progresso della Sua Fede. Non è importante l'ammontare della contribuzione, ma la misura di sacrificio che comporta, poiché è questo che attrae le confermazioni di Dio.3

A proposito della domanda che avete posto: in primo luogo ogni credente è libero di seguire la voce della propria coscienza per quanto riguarda il modo, in cui spendere il proprio denaro. In secondo luogo, dobbiamo sempre ricordare che ci sono così pochi Bahá'í nel mondo, in confronto alla popolazione mondiale, e così tanta gente bisognosa, che anche se tutti noi dessimo tutto quello che possediamo, ciò non allevierebbe altro che un'infinitesima parte delle sofferenze. Questo non significa che non dobbiamo aiutare i bisognosi: dobbiamo farlo; ma le nostre contribuzioni alla Fede sono il mezzo più sicuro per togliere all'umanità una volta per tutte, il peso della fame e della miseria, perché solo per mezzo del sistema di Bahá'u'lláh - di origine divina - il mondo può essere rimesso in piedi e possono essere eliminati il bisogno, il timore, la fame, la guerra ecc. I non Bahá'í non possono dare un contributo al nostro lavoro, ne possono farlo per noi; così in realtà il nostro primo obbligo è quello di finanziare il nostro lavoro d'insegnamento, e ciò porterà al risanamento delle nazioni.4

Contribuire al Fondo è un servizio che ogni credente, povero o ricco, può svolgere perché si tratta di una responsabilità spirituale nella quale la somma versata non ha alcuna importanza. Sono la misura del sacrificio del donatore, l'amore con cui egli offre il proprio dono e l'unità di tutti gli amici in questo servizio che attraggono le confermazioni spirituali.5

Donare al Fondo, quindi, è un privilegio spirituale, negato a coloro che non hanno accettato Bahá'u'lláh ed a cui nessun credente deve rinunciare. E' una responsabilità, e contemporaneamente una fonte di doni. Questo è un aspetto della Causa che ‑ riteniamo ‑ è parte essenziale degli insegnamenti di base e dell'approfondimento dei nuovi credenti. Il valore della contribuzione sta nel grado di sacrificio del donatore, nello spirito di devozione con cui essa viene fatta e nell'unità degli amici in questo servizio; tutto ciò attrae le confermazioni di Dio e accresce la dignità e l'amore proprio degli individui e della comunità.6

La Casa di Giustizia ritiene comunque importante che gli amici non perdano mai di vista il fatto che contribuire ai fondi della Fede è una responsabilità spirituale ed un privilegio di profondo significato nella vita spirituale del credente.7

C'è un profondo aspetto del rapporto fra il credente e il Fondo che vale indipendentemente dalle condizioni economiche. Quando un'anima accetta Bahà'u'llàh come Manifestazione di Dio per questa era entra nel Patto divino, quell'anima deve gradualmente armonizzare tutta la sua vita con lo scopo dvino; diventa un operaio della Causa di Dio e riceve la grazia di avere il permesso di dedicare i propri beni materiali, pur limitati, al lavoro della Fede.8


1 Passo citato da Amatu'l Bahá nel libro "The Priceless Pearl"
2 Citato in un documento del 17.11.92 del C.I.I. ai Consiglieri Continentali
3 La Casa Universale di Giustizia, a tutte le ASN che ricevono assistenza dal Fondo Internazionale bahá'í
4 Istruzioni ai credenti bahá'í, pag.69
5 Wellspring of Guidance pag. 19
6 Da una lettera della Casa Universale dì Giustizia a tutte le Assemblee Spirituali Nazionali, 7 agosto 1985
7 Da una lettera scritta a nome della Casa Universale di Giustizia all'Assemblea Spirituale Nazionale del Cile, 8 luglio 1984
8 La Casa Universale di Giustizia, da una lettera del 7.8.'95 a tutte le Assemblee Spirituali Nazionali

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